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Visualizzazione dei post da 2018

Acquarelli

Sul foglio di carta ruvido
inzuppato d'acqua
il colore si disperdeva irregolare.
Il colore dei tuoi occhi e il ricordo
di quell'acqua trasparente
nella quale ci specchiavamo.
Si era fermato appena, sulla collina
di quel foglio umido, accumulandosi
come un'onda prima di infrangersi
sugli scogli.
Questo ricordo ogni giorno vivo
questo colore così tenue e così intenso
nella commistione dell'immagine
e del suono, della quotidianità
e del mistero, della conoscenza
e dell'infinito sconosciuto.
Come il mare che non so fermare
come l'onda che non so capire
come il colore che dentro di me rimane.

newlife

La perfezione non esiste e questo rende la mia vita perfetta. Non riesco a scrivere in rima e non mentirò su questo. Ho tanto da dire e questo non è mai cambiato.  L'estate ha portato via tanti malumori e tanti dolorosi addii, il fresco - quel poco che c'è stato - ha riportato la felicità.  Ho scoperto cosa ci fosse di bello nella convivenza e quel poco che ho capito nella vita sta in 40 metri quadri e un balcone enorme.  Adoro le sorprese. E' passato quasi un anno da quando ho deciso di riaprire un capitolo della mia vita che non sembrava sarebbe mai potuto diventare "realtà".  Ho atteso a lungo e l'attesa mi ha ripagata.  Forse è questo che attendevo con ansia. Me lo dico ogni giorno quando apro gli occhi e sento che nel divano letto più scomodo del mondo non sono sola. Non so quante facce serie abbiamo combattuto con la nostra complicità e quante barriere abbiamo divelto. Sono felice... e non è solo una bella fotografia.  La mia vita ha preso un cammino in…

Una sfig... sfida fra le tante

Mi avevano detto che sarebbe andata bene e quindi ho pensato bene di prevenire il tutto con una sana dose di umanità e preveggenza delle mie solite sfig... sfide più o meno mascherate da imprevisti.
Per esempio ho affittato una casa ma non posso entrarci. Per esempio aspetto ancora una risposta su quando i proprietari rifaranno il bagno ma nel frattempo resto dove sto.  Per esempio ho imbustato l'imbustabile di vestiti da donare e ho lasciato tutto là, perché fa figo avere tanta roba e decidere di andare a convivere dovendola dimezzare dall'oggi al domani. Liberatorio perché comunque tanti vestiti non mi stavano neanche ed io e la mia fierissima taglia 46 stiamo bene come stiamo ora.  Direi che alla fine vedrò la luce anche se onestamente non lo so. Ne va della mia pazienza ma la sto prendendo bene, le mie altre 99 personalità forse un po' meno.  Resterei a far l'amore notte e giorno per non pensare, dedicarmi a qualcosa di utile (noi), prepararmi alla prova costume e …

La chiamavano ancora "consapevolezza"

Fuori piove e ho lasciato la finestra aperta. I tuoni si mescolano ai battiti col mio cuore, l'odore di pioggia mi coccola un po'. Non ho voglia di parlare. Non con la mia voce. La televisione mi fa da sottofondo, non ho voglia davvero di parlare.
Il profumo del sapone all'olio di mandorle si spande ancora come se fossimo ancora a Cremona, l'ho lasciato dentro ad una vecchia pochette, dentro all'armadio, perennemente mezzo aperto, disordinato come me quando sento che ancora manca qualcosa sotto al mio controllo.
Saranno le mie manie, sarà la mia età, sarà la mia canotta finta sexy, ma con le bretelle annodate, saranno i miei leggins vecchiotti, sarà questo letto a due piazze che occupo sempre per un quarto.

Certe cose non cambiano finché non cambiano...

Aveva detto che per me era necessaria una sfida, e so che dirà che è questo che mi manca, quando leggerà, ma no, no, non è la sfida, è qualcosa di diverso, di più profondo. Quando la quotidianità ti entra dentro, si i…

Di porte aperte non si può morire

***
Catania.
Novembre 2011.

"Ciao, questo è l'ultimo messaggio che ti scrivo. 
Non mi sento di considerare chiusa un'amicizia senza sapere il perché. In effetti, non ci sono stati litigi, né altro. Vorrei solo sapere cosa sia successo e "perché" me lo sia meritato. 
Se ci tieni un minimo a me, penso di meritarmi due parole, siano pure per mandarmi a quel paese. Vorrei solo saperlo. Potrei ripetere mille volte queste frasi, ma che senso avrebbe? 
D'altra parte che ti considerassi un fratello, a te non è interessato. 
Se ti volessi bene o no, se ci tenessi a te o meno... tu lo sai. Pensaci"

***
Milano.
Febbraio 2018.

Scrivo veloce perché il tablet verde acqua potrebbe abbandonarmi da un momento all'altro.
Ho letto l'ultimo post di DoppioGeffer ("Quel filo nero che ci unisce") tutto d'un fiato, alla quarta o quinta riga ero già in lacrime perché avevo capito dove andasse a parare, e non ho potuto che pensare... quanto tempo perdiamo nella …

#1

Il vento batteva forte sulle finestre
i rami degli alberi di ulivo ci accompagnavano con la loro sorda litania il lento tintinnare delle foglie ci accarezzava come te mi sfioravano senza parlare. 
Il dolce sapore di anni mai trascorsi delle rinunce e dei sogni ci pervadeva e calmo  quasi immobile come il buio senza stelle
quella notte in cui fui abbandonata.

Restasti con me
come con me oggi resti
ripercorrendo tutte le occasioni perse
cosciente di non essere stato pronto
e di esserlo fino all'inverosimile.

A tenermi per mano qualunque cosa accada
per quel che può valere mi troverai al solito posto
lì ferma in un angolo ad osservarti
in silenzio ad ascoltare la magia delle tue note
con le lacrime agli occhi, persa tra le tue melodie.