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L'indipendenza

Dille che la ami anche se ami me. Liberami da noi. Era tutto quello che riuscivo a pensare.
La strada profumava della mia vita passata, il mio vestito lungo che mi faceva sentire dieci chili meno era troppo leggero per la brezza della sera.
Non mi guardavi. Solo il buio attorno.
Ricordo ancora bene la sensazione che se non fosse accaduto nulla me ne sarei pentita, così come se fosse accaduto.
Ricordo ancora bene la sensazione che qualcosa di mio fosse stato usurpato così come lo era stato qualcosa di te, mentre ci strappavamo l'anima di dosso.
Ricordo che piangevo e non te n'eri reso conto. Ciascuno di noi due era da un'altra parte, in qualche cantuccio dei nostri ricordi, ciascuno a modo suo.
Tutto era stato annullato. Mi chiamavi ancora amore. Ero di nuovo la tua dea.
Nulla aveva più importanza, coi vestiti andava via la rabbia, andava via il dolore della lontananza. Quando per la prima volta mi hai guardata sul serio, come non facevi più da anni che in quel momento mi sembravano secoli, sapevo che ti stavo dicendo addio. Mi sembrava di vederti al centro di una di quelle strade buie, illuminato da un'auto in lontananza, e con un sorriso che avrei riconosciuto fra mille anche nella notte più oscura, salutavi di malavoglia l'amore della tua vita, mentre io, senza più rimpianti, salutavo il mio.
Siamo rimasti in silenzio mentre la notte ci avvolgeva, e quel gelo estivo ci restituiva un po' di vita, mentre morti nell'anima che avevamo lasciato da qualche parte recuperavamo un po' di noi.
"Resta con me, anche se poi andrai via, fa' che sia.."
"Ho capito" - risposi recuperando la mia logica cinica me stessa.
"Avrei preferito..." - tentai di ribattere.
"Non ce la farai comunque, figurati io".
E tra quelle parole che nessun altro avrebbe compreso a parte noi, decidemmo che saremmo rimasti insieme finché non fossi andata via.
Rivedevo la scena di quella serie che amavo tanto, rivedevo in lui mille e mille eroi di un momento o di una vita, passarmi d'avanti, il fascino che non ha idea di possedere e le mille e mille possibilità di successo che aveva saputo sfruttare. A parte me.
Sarà un bell'uomo. Che mi creda o meno. Sarà un bell'uomo distinto, a 40-50 anni.
Me lo vedo già. Avrà una famiglia? Dei figli? Certo.
Un giorno capirà...

M.

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