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Avanti il prossimo

A un certo punto ti stanchi di rimandare i tuoi sogni a settembre, alla prossima stagione, alla prossima volta, alla prossima occasione che non ci sarà mai. È inutile mentire a se stessi di fronte all'evidenza, ascoltare l'inesorabile passare del tempo tintinnare crudele che comunque è tardi. Ti lasci andare, cambi strada, ricadendo negli stessi errori perché il tuo carattere è più forte dell'esperienza e tu sei più fragile di quelli di cui ti circondi e ai quali hai dato fin troppo poco spazio per cercare di comprenderlo. È la tua fine, parli del niente e tutti sembrano sapere tutto. Resti là, impietrita, un'altra volta. Rivestita dei tuoi racconti futili, dei tuoi sogni di bambina. Ti sembra di rivedere come in un film tutte le tue delusioni, tutti i tuoi errori, il tuo cuore prostituirsi per un briciolo di affetto, perché sei fottutamente complicata e sarebbe terribilmente semplice risolvere i tuoi problemi. Non hai le forze, la voglia, di spiegare. Lasci tutti attaccarti perché è fin troppo semplice. E la tua vita perfetta, perché sei giovane e hai tempo, ma quale tempo? E tutto cambierà, ma cambierà quando? Quando sarai libera di lasciarti cadere? L'unico che ti avrebbe presa dove sta? Dov'è sempre stato? Perché non eri mai abbastanza? Chiuderai mai con quella storia? Sarai mai abbastanza per qualcuno? Nonostante tutte le accozzaglie di parole e i discorsi infiniti e la troppa tenerezza? Vivrai mai bene con te stessa?

Commenti

  1. Farsi domande è il primo step per stare bene. E' quando l'apatia prende il sopravvento che diventa dura. Sbatti la testa ma senza chiederti perché. E vuol dire che ti sei arresa.

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