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Il doppio viaggio

Di questo lungo viaggio verso te
non racconto mai ad anima viva
Le vicende i segni gli abbracci
scambiati nei nostri sogni
L'assenza il distacco l'ira
il sogno fatto esso stesso carne
mi tengono compagnia
urlano in questo vuoto tetro
Le anime perse che vagano
disperate
annegano affogano nelle mie incertezze
derubate
di ogni misero pugno di speranza
annegano affogano nella mie insicurezze
travestite
di ogni stupida punta d'orgoglio
io sia capace.

Di questo mio tremendo viaggio per scappare da lui
non lascio trapelare alcun segno
Le carezze gli sguardi le pugnalate
che mi tengono sveglia la notte
La presenza la vicinanza l'invidia
l'incubo fatto esso stesso carne
mi tengono compagnia
urlano in questa folla opprimente
La sua anima infame vaga
presuntuosa 
avanza corre stramazza nelle mie incertezze
derubata
di ogni misero pugno di speranza
avanza corre stramazza nelle mie insicurezze
travestita 
dell'orgoglio di cui sono stata
sapientemente privata.


Commenti

  1. Dio mio quanto mi ci ritrovo... "sapientemente privato" dell'amore, dell'amata, del sogno... non c'è orgoglio, non c'è pace, non c'è risveglio senza pensiero. Prego passi, ma non riesco. Non riesco a dimenticare nulla.

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