Passa ai contenuti principali

...prossimo volo per Amburgo?

C'è qualcosa della Germania che mi colpisce ogni volta. È un po' come ritrovarsi in un posto dove si è sempre stati con la testa, anche se molto lost in translation. Non so una parola di tedesco.
Dire che vivo lo stesso non è esatto.
Al secondo viaggio in due settimane sono sopravvissuta un po' a tutto. Carne in gelatina e insalata di lattuga con dressing dolce e patate fritte (!!!) comprese.
Al terzo viaggio in tre settimane non so che aspettarmi. Mi sono ritrovata catapultata in tante, troppe esperienze. Non sono pronta, o forse lo sono sempre stata.
I tedeschi hanno una pace interiore che non ti aspetti.
C'è una bellezza di fondo, in ciò che dicono, nei loro ragionamenti di cui non comprendo una parola, che mi fa pensare... cosa sarebbe la mia vita se abitassi là? A chi o cosa dovrei rendere conto?
Ogni volta dico che arrivo nel bosco dei puffi, saranno le sedi dislocate in mezzo al nulla, o in generale gli uccellini che cinguettano e le facce sorridenti alle sei della mattina... vai a capire.

...prossimo volo per Amburgo?

Commenti

Post popolari in questo blog

newlife

La perfezione non esiste e questo rende la mia vita perfetta. Non riesco a scrivere in rima e non mentirò su questo. Ho tanto da dire e questo non è mai cambiato.  L'estate ha portato via tanti malumori e tanti dolorosi addii, il fresco - quel poco che c'è stato - ha riportato la felicità.  Ho scoperto cosa ci fosse di bello nella convivenza e quel poco che ho capito nella vita sta in 40 metri quadri e un balcone enorme.  Adoro le sorprese. E' passato quasi un anno da quando ho deciso di riaprire un capitolo della mia vita che non sembrava sarebbe mai potuto diventare "realtà".  Ho atteso a lungo e l'attesa mi ha ripagata.  Forse è questo che attendevo con ansia. Me lo dico ogni giorno quando apro gli occhi e sento che nel divano letto più scomodo del mondo non sono sola. Non so quante facce serie abbiamo combattuto con la nostra complicità e quante barriere abbiamo divelto. Sono felice... e non è solo una bella fotografia.  La mia vita ha preso un cammino in…

Sproloquio brillante di un normale sabato sera nordico da terroni ufficialmente fidanzati

In questo periodo un po' assonnato, ascoltando canzoni inizio anni '00 che mi fanno sentire giovane quando non lo sono, cerco di levarmi dalla testa me stessa, qualche tempo fa, con un abito da sposa addosso, col velo davanti, pronta ad andare all'altare ancor prima delle necessarie modifiche, ma necessarie neanche tanto.
Avvolta di bianco, coi capelli lasciati al naturale, continuavo a specchiarmi e riconoscermi, senza granché senso, perché tutti dicono che non ci si riconosca affatto.
Non so cosa mi sia passato per la testa, con quel silenzio assordante, con le lacrime di mia madre alla fine, ma va bene così. Ero, forse per la prima volta nella vita, tranquilla.
Avevo un termine, un obiettivo, una meta. Ero felice. Di quella felicità che non sai mai cos'è finché non la vivi, ecco, proprio così. Con la casa strampalata che è sempre quella, con il lavoro che mi fa arrivare a fine mese, con un violoncello e un pianoforte in una casa di 40 metri quadri con un divano lett…

Acquarelli

Sul foglio di carta ruvido
inzuppato d'acqua
il colore si disperdeva irregolare.
Il colore dei tuoi occhi e il ricordo
di quell'acqua trasparente
nella quale ci specchiavamo.
Si era fermato appena, sulla collina
di quel foglio umido, accumulandosi
come un'onda prima di infrangersi
sugli scogli.
Questo ricordo ogni giorno vivo
questo colore così tenue e così intenso
nella commistione dell'immagine
e del suono, della quotidianità
e del mistero, della conoscenza
e dell'infinito sconosciuto.
Come il mare che non so fermare
come l'onda che non so capire
come il colore che dentro di me rimane.