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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

Hai mai avuto il desiderio profondo di fuggire?

Ad un certo punto pensi anche di potercela fare, a sopravvivere, dico.
Dicono che ad un certo punto venga anche naturale.

Di fronte a tutti i dubbi che mi stanno tormentando e privando del sonno, sono rimasta pressoché senza sicurezze, tanto da iniziare a chiedermi dopo la promozione a cosa servisse restare nella mia azienda. "Piccola bambina ingrata", riesco quasi a sentire le urla dei miei conoscenti nella mia testa.
Oggi ho concluso tutto ciò che potevo concludere e sono scappata via.
Il mio lavoro mi riesce a dare soddisfazioni, sono brava. Ma poi? Cosa c'è dopo?

Hai mai avuto il desiderio profondo di fuggire?

Questa domanda retorica me la pongo ogni giorno quando mi sveglio e ogni sera quando vado a dormire. Come se tutti i legami, tutti i vincoli che prima sentivo inutili, superflui, adesso stessero riaffiorando con prepotenza, prendendosi gioco di me, buttandomi giù, facendomi affogare.

So nuotare bene nelle tempeste. 
"Non dovresti prendere questo come stile d…

Folgorata

A volte ci ripenso, al primo periodo del mio trasferimento, alle persone che mi sono state accanto, a quelle che ho conosciuto.
Al perché chiesi informazioni su un corso e raccontai tutta la mia vita in una frase, ma quella stupenda persona che subì cotanto trattamento non se n'è più andata... e mi sono sempre domandata il perché. Quei pochi punti di riferimento che ho qui, quelli veri, quelli che sanno perché "chimiconoscelosa".
Il fatto è che stando agli annali il 3/7/2012 probabilmente non credevo mi sarei laureata neanche nel 2013.
È la vita che ti sconvolge... non siamo noi.
Perché sono un chimico romantico anche nella vita.
"Non ha FenFo!" [cit.]
Io sono così, decido una cosa, ritorno indietro mille volte, resto fedele alle mie decisioni fino alla fine e poi ci ricasco.
A meno che... qualcuno penserà, ed è giusto: a meno che non venga sconvolta nuovamente.
Sono una bandiera al vento, qualcuno mi ha detto.
Apprezzerei con immane gioia che fosse così semplic…

Infinitamente

La canzone suona  e suona ancora sui nostri vividi  ricordi. Isolato il passo da ogni lieve rimembranza, vissuta la triste dipartita del tuo amore,  celebratone il memoriale, pronta ancora a dirti e narrarti di ogni sguardo e di ogni vento che ci ha accarezzati  resto ferma ancora. Ferma ancora, ferma nella foresta dei miei infiniti errori,  atterrita dai miei infiniti peccati,  la pellicola sgranata  dei tuoi sacrifici che mi avvolge stretta, che mi stringe in un abbraccio da ieri mortale. In questo ieri trapassato, in questo nostro destino da me martoriato, in queste mie scelte discutibili, in questo mio piccolo mondo disastrato, in cui ancora, infinitamente, ti amo.