domenica 19 giugno 2016

Life. Interrupted.

Nuda sola ed esasperata
sulla strada del perdono
che mai giungerà.

Non riesco ad andare oltre questi tre versi.
Li ho sognati ad occhi aperti in una notte insonne, una delle tante. 
Non ho trovato pace e non la trovo neanche nella poesia. 
Ora che il vaso di Pandora è stato scoperchiato niente è più possibile.
Ho trovato tutte le risposte che non volevo sentire. 
Sono una persona avvezza ai grandi gesti e ai grandi danni.
Quando rompo qualcosa, lo spacco in mille pezzi.
Quando devo gettare una pratica, non mi limito a strappare in due i fogli che la compongono, prendo ogni foglio e lo sminuzzo. 
Sono fatta così. 
Non c'è un modo di tornare indietro. 
Non ci sono più strade da percorrere per salvarmi.

Alea iacta est.

Ho bisogno che qualcuno mi salvi? 
Io non credo.

Ho rotto tutto ciò che sentivo di dover rompere... 
e mentre ho trovato me stessa, ho perso tutto ciò che avevo. 

Sto bene? Non lo so.
Sono pentita? No.
Come riesci ad essere così fredda? Non lo sono. 
Perché l'hai fatto? Perché non c'era altra via d'uscita.

Perché continui a farti queste domande? 
No, a questo non ho risposta. 

M.


venerdì 10 giugno 2016

"Hamburg Song"

Sto ascoltando la stessa canzone da 20 minuti buoni.

Ho passato giorni migliori, stasera dovrei festeggiare.
Ho ricevuto la notizia che aspettavo da un anno, il mio duro lavoro finalmente mi ha ripagata. La verità vera è che sono su un altro pianeta.

Il lento tintinnare della pioggia tedesca mi manca.
Ritornando mi son detta che era meglio così. 
Ho fatto tanto, detto tanto, assaporato un'esperienza totalmente nuova e per una volta nella mia vita me la sono goduta fino in fondo. 

Sull'imbarcadero sull'Elba mi sono fermata per un attimo e mi è sembrato di vedere la mia vita scorrermi davanti davvero come se dovessi morire di lì a poco. 

Mi sono detta che non poteva scorrere così... come quel fiume sporco. 
Sarebbe dovuta essere qualcosa di diverso. 
Sarebbe dovuta essere come le stradine strette, come i quartieri industriali recuperati, come i palazzi liberty che vedevo ovunque posassi lo sguardo, fino a farmi commuovere, con grande stupore dei miei colleghi. 

E su quel barcone turistico rivestito di convenevoli, sfatta per il vento e circondata da estranei, alzai lo sguardo, mi affacciai e respirai chi ero davvero. 

Oggi ho ricevuto la notizia che aspettavo da un anno e tutto ciò che riesco a pensare è racchiuso in poche parole, due rosse medie e un Disaronno. 

Sola per le strade tedesche.

Qualche passo indietro dai miei colleghi. 
In un angolo del bar vecchio stile. 
Nella camera che puzzava di vecchio fumo. 
Con la seconda sigaretta che poi non ho fumato, nel bar irlandese che abbiamo scovato. 

In questo schifo, mi direte, sì... in questo schifo ho visto chi fossi davvero. Ballando rock coi piedi pestati da estranei, nel mondo mezzo andato che vedevo a malapena. 

Ero da sola, ero solo M. 

Mi sono sentita chiedere se qualcosa fosse accaduto e forse qualcosa è accaduto sul serio.

Mi sono innamorata di me stessa. 

Per tre giorni mi sono sentita per una volta veramente me stessa. 
Mi sono domandata in tutto questo egoismo chi ci abbia guadagnato. 
Ho preso decisioni discutibili e ho visto la mia vita cambiare radicalmente. 

Credevo di volere qualcosa di più dalla mia vita, l'ho visto accadere. 

Qui sono solo io. 

Questo è il mio regno. 
Questa è la mia musica. 
Questa è la mia vita. 


Firmato:
Chimicamente poetica
sempre e comunque innamorata, 
ma in modo diverso. 
M.