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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Ode to my mother

Riprendo quella canzone dei Cranberries di cui lei non saprà né il nome né il gruppo... ma che conosce di certo perché mio padre li adora. Sono di quelle cose che capisci quando alla fine te ne vai. Sono forse una delle poche persone d'accordo con la decisione presa, e a riconoscere che fu lei a mettermi il telefono in mano per la millesima volta e spingermi a cogliere quell'occasione. Prendere quell'aereo e iniziare la mia vita. Per i più fu una fuga, forse lo è stata, ma da sola non l'avrei fatto mai. Ho vissuto un mese fra le scatole di quel trasloco mentale: era ottobre ed ero fuori di me. Lo ricordo bene perché avevo in mano una lista di numeri telefonici e il ripiego nella testa. La magistrale nella mia città non era praticabile, forse mi ci sarei adattata. Per una volta mia madre non era d'accordo con quel sacrificio, e ieri come oggi non posso che essergliene grata. Roma: picche. Padova: signorina, la media.. Parma: non rispondeva. "Ci sarebb…