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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

Level up

Regola n.1: sono una stronza e questo non cambierà con uno stipendio.
Regola n.2: affermare di dover andare a lavoro giusto per affermare quanto sia carina la frase "devo andare a lavoro".
Regola n.3: ricordarmi di aver trovato lavoro.
Regola n.4: auto-convincermi di essere stronza.

Questi e molti altri pensieri sono giunti nel mio povero cervello il 6 maggio, vigilia del mio ventiseiesimo compleanno, vigilia del mio primo giorno di lavoro.
Un regalo inaspettato quanto in qualche modo prevedibile, sebbene con modalità diverse da quelle realmente verificatesi.
Come regalo di compleanno ho in effetti ricevuto ben tre offerte differenti di lavoro, con una scelta ovviamente ricaduta sulla più allettante economicamente, contrattualmente, fisicamente, emotivamente.
Dopo 16 giorni è arrivato finalmente il momento di fare un bilancio: sto bene.
Il problema è che non mi sento stanca. Quando fai qualcosa che ti piace dovrebbe essere così, ed è un male, almeno in prima analisi, che io …

10/03/2010

Seduta sulla panca di legno antica, fuori dal laboratorio analisi, fissavo quel foglio in cerca di una risposta che andasse bene a tutti, tranne che a me.
Il desiderio - sepolto da quei numeri che sapevo interpretare perfettamente - di mettere al mondo un bambino nacque lì, sebbene così giovane, sebbene così inesperta.
Il solo dubbio, la sola idiozia, mi avevano dato qualcosa che non sapevo interpretare, nel mio vuoto e nella mia esasperazione.  Rimasi ferma, chiamai il non padre e lo rassicurai.
Presi coraggio e tentai di alzarmi, ma scoppiai a piangere.
Non ne parlo mai, del disonore che avrei addossato ai miei genitori, dello sguardo di mia madre, della sua certezza che avessi rovinato i suoi piani commettendo il suo stesso errore, della telefonata in segreto alla ginecologa, dello "stupro" che subii per il nervosismo di quella visita, delle urla fuori dallo studio, della certezza che qualcosa sarebbe morto con me, con quella delusione mia, con quel sospiro di sollievo al…