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Come una nuova Marie Antoinette

Come di una grande impetuosa tempesta,
cocci sparsi, cristalli in mille taglienti frammenti,
il risultato dell'eterna lotta
si scorgeva appena nel tramonto accennato,
di questa primavera già fuggita,
di quel raggio di sole già sparito.
La corona sul regale disastro,
coperta da un velo di vacua esasperazione
di una regina spodestata
per una giusta causa
mai pienamente compresa,
in quel misero venerdì di gennaio
con un colpo di stato
per i più solamente prorogato.
Le dame di corte desolate al passaggio
della regal donna privata di ogni gioiello,
svestita di ogni dignità,
priva di ogni turbamento,
attonita al risultato delle proprie azioni,
come una nuova Marie Antoinette
impreparata per il tremendo epilogo
fissava la ghigliottina
con atto di sfida...
giacché nessuno avrebbe mai osato,
fino a quando il boia non le mostrò
un destino di legno grezzo
e agevolmente preformato.


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