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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

Osservandoci

Guardavi le formule scritte, scrutandole mi osservavi. Uno studio attento come di un libro assegnato, ti osservavo anche io,  quasi per caso.  Ogni parola che in me ti voleva descrivere,  adesso ti ricorda con nostalgia infinita.


Una sirena triste

Il sole e le onde consolavano l'anima, il vento solitario la accarezzava, la terra sotto i piedi tremava. Ad ogni onda fremeva, sirena la cui voce  non incantava più, il marinaio era partito per altri porti. Il fuoco ne aveva abbreviato l'attesa per la fuga, ma bruciava per ferite nascoste, dei suoi canti ne faceva storie ammaliatrici. Scoperto che la tristezza allontana, svelata l'arcana verità per nessuno oscura, dischiuso lo scrigno dei suoi segreti, sola con se stessa e la sua malinconia, la sirena alzò gli occhi, il mare la cullava dolcemente, ma nessun vento l'avrebbe  più accarezzata,  nessun appiglio era più sicuro.


Conclusioni, incipit & nulla assoluto

Sono una dottoressa magistrale in chimica.
Devo scriverlo per rendermene conto, chi mi conosce è pienamente conscio del fatto che non ho smesso di studiare dall'età di sei anni e probabilmente non smetterò neanche ora.
La legge però mi dice che il 17 dicembre scorso, di fronte ad una assonnata platea, sono diventata dottoressa.
Chi mi ha chiesto di ricominciare a scrivere, dicendo che questo vuoto silenzio mi distrugge, ha detto il vero... aspettare LA chiamata ha un che di assolutamente inutile.
L'incipit della mia nuova vita è stancante. Aspetto, aspetto ancora, prima o poi riceverò un segno.
Qualcosa di me si è perso in questa vita di sacrifici, l'ho seppellito sotto un mare di formule.
Volevo l'arte, volevo la passione, volevo la creatività: la mia famigerata integerrima esperta di scienza mi ha calpestata senza tener conto delle conseguenze.
Io e il mio ego ferito aspettiamo la vendetta. Sto assaporando tutto questo, in attesa del secondo colloquio per una posizio…