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Il tormento (e l'estasi) di un falso possidente di grande personalità e carisma

La vita ti pone di fronte quest'essere non ben identificato e sfuggente, che cerca a tutti i costi di essere perfetto e non lo è, neanche sfruttando fino all'osso il suo cervello.
Ogni aspetto di lei ti tormenta: non è perfetta, non tenta di nasconderlo, tenta di migliorarsi e non riesce. Non ti chiede aiuto, non è nel suo DNA. L'hai capito ormai, che lei non sarà preda facile.
Non si piegherà mica a due battute! Non è come gli altri di cui ti circondi.
La analizzi, fai di lei merce di scambio con battute insulse, ancora niente di lei ti soddisfa. Soffre in silenzio. Si sfoga solo quando il limite è davvero superato. La guardi, arrossisce e sta in silenzio.
Ti irrita in una maniera che non riesci a spiegare. Sta ancora conquistando quei centimetri di terreno che tu credevi di possedere, stai lì ad osservarla, non è tipo da rispondere. Questo ti ferisce, lei deve soffrire esplicitamente.
Ti sei guardato allo specchio ancora una volta. Ti viene solo in mente che devi mandarla a quel paese un'altra volta, farla sentire stupida ancora. Almeno farla apparire stupida, almeno questo... ti rimane così poco per distruggerla. Hai capito che crollerà, e ti sfugge il perché profondo della sua resistenza.
Ti guardi ancora, la verità è che la adori.
Che dietro allo sguardo assente ci sia un mondo è ovvio, ma è più semplice aspettare ancora l'ennesimo pretesto per offendere le sue origini.
Che lei abbia un suo mondo a te precluso è ovvio, ma è più raggiungibile la sua sofferenza.
Per conquistare la fiducia di quelli là devi escluderla ancora, è un calcolo già affrontato.
Lei darà ancora l'impressione di sapere dietro all'ennesima etichetta insoddisfacente compilata da un estraneo. La verità è che la adori e tutti hanno compreso.
Che tu sia solo, è un fatto ovvio. Preferisci circondarti di falsi piuttosto che aprire gli occhi. Tutti sanno di te quello che tu dai a vedere, e dietro l'immensa conoscenza che pensi di essere riuscito a coltivare, la trama di contatti che ti sei costruito è solo un vetro oscurante la tua vera natura.
Che lei ti abbia capito è un fatto ovvio, ma è più semplice prendersela con lei che imparare a conoscerla. Allinearsi all'opinione altrui è fin troppo comodo.

M.

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