mercoledì 8 ottobre 2014

Una voce senza volto

Per ciò che credi di valere
o essere, per sogni o glorie vere
e non vane,
a questo devi i tuoi sorrisi,
le tue conquiste,
i tuoi nuovi mondi, le scoperte, gemme
che di urla non necessitano
per essere assaporate.
Tu conosci già la strada,
e dei gesti eclatanti potrai fare a meno.
Saranno queste parole nuove o inutili?
Non posso che aspettare
o credere di aver compreso
che con la disperazione
non si ottiene nulla,
ma di queste parole ti chiederò di aver cura.
Essendo donne, non siamo fatte per ridicole
esternazioni.
Siamo libere, ma non abbastanza,
devote mai.
Ascolta una voce senza volto,
sorridi, ama, vivi,
come insegni a gran voce.
Il tuo silenzio, però,
sarà nutrimento per tutti.

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