sabato 25 ottobre 2014

Password fragile

Non ti ho detto niente quando sei andato via: trattenere le lacrime era difficile, il mondo mi sembrava un luogo terribile e tu mi guardavi con amore immenso. Le persone attorno a me non avevano più un alone di mistero, capivo solo allora quanto mi avessero ingannata. Tu, solo tu mi vedevi.
Password fragile: il mio mondo è nelle loro mani. Mi guardano e comprendono, mi scrutano e mi analizzano, non ho filtri, non ho menzogne da utilizzare a mio piacimento.
Vorrei cifrare il mio destino e la mia anima. Celare veramente il mio pozzo di infiniti desideri.

I'm back. 
M. 

mercoledì 8 ottobre 2014

Una voce senza volto

Per ciò che credi di valere
o essere, per sogni o glorie vere
e non vane,
a questo devi i tuoi sorrisi,
le tue conquiste,
i tuoi nuovi mondi, le scoperte, gemme
che di urla non necessitano
per essere assaporate.
Tu conosci già la strada,
e dei gesti eclatanti potrai fare a meno.
Saranno queste parole nuove o inutili?
Non posso che aspettare
o credere di aver compreso
che con la disperazione
non si ottiene nulla,
ma di queste parole ti chiederò di aver cura.
Essendo donne, non siamo fatte per ridicole
esternazioni.
Siamo libere, ma non abbastanza,
devote mai.
Ascolta una voce senza volto,
sorridi, ama, vivi,
come insegni a gran voce.
Il tuo silenzio, però,
sarà nutrimento per tutti.