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Monumento

Di questa torre di Babele di difetti, 
conosco per filo e per segno
architettura e struttura.
Di fronte a questo bel monumento
alla mia insufficienza,
mi prostro incolume.
Guardala!
Pronta ad essere nuovamente calpestata, 
chiederò perdono ad un dio inesistente,
e lo amerò ancora perché così 
mi ha costruita.
E di questo monumento
farò polvere e macerie, 
carnefice di una oggettiva sconfitta
ad armi impari. 
Arriverà una nuova pretendente
al mio posto, un'altra copia
a te devota come mai altra
sul tuo pianeta di menzogna.
Del mio monumento al tuo orgoglio
cosa resterà?
Sarà la damnatio memoriae
che tu stesso mi hai inflitto tante volte,
nei tuoi frequenti abbandoni e ricerche
di degne sostitute.
Eppure, guardami!
Nessuna sarebbe degna di nota
se non fosse per la tua perenne
condanna a non essere mai degna.
La contraddizione che regna 
indiscussa nelle tue pretese
sarà la tua stessa condanna.
Con amore, 
come tu stesso mi hai insegnato.

Commenti

  1. Il Vecchio Testamento spiegato ai profani.

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    Risposte
    1. Non so se considerarlo un complimento o una critica o.. non lo so!

      Elimina
  2. Complimento ovviamente. Anche se l'occhio per occhio è malvisto, pur continuando a (s)regolare il mondo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La verità è che quando inizio a scrivere sono poco cosciente. L'idea nasce dalla coscienza, mentre il resto procede liberamente (in modo totalmente anarchico).
      Proprio per questa ragione non mi ero neanche resa conto di quanto fosse "biblico" questo testo. D'altra parte, è proprio per questo che è necessaria una persona esterna per leggere criticamente un testo. Ti ringrazio davvero!

      Elimina

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