sabato 5 luglio 2014

La donna di scienza (la triste disfatta di un sogno)

La donna di scienza
corse lungamente su ogni insicurezza
che l'afflisse.
Scrisse delle sue paure per millenni
per poi calpestarle con rabbia.

Chiusa dentro l'ascensore
che l'avrebbe portata alla disfatta,
la carta da parati irreale
sulle mura del suo passato
una trama sbiadita.

La casa era diroccata,
lui era bello,
era distante,
non c'era niente intorno.

Il sogno si disfaceva pian piano,
le sensazioni così reali,
si svegliava nel piacevole dormiveglia,
e quell'uomo non sapeva niente di lei.

Era solo un uomo di sogno,
e così sarebbe rimasto immobile
nella memoria di una povera scienziata.

Tutto il resto era lontano,
era distante,
era buio,
era triste:

in questa solitudine
non c'è spazio per i sogni.

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