domenica 8 giugno 2014

Il principio di esclusione di Pauli

Non sono mai stata, non sono e non sarò mai femminista. Molti fatti nella mia indecente vita mi hanno posto di fronte alla certezza che qualcosa in me sia profondamente sbagliato. Sono sempre stata accomodante e nel mio stesso atteggiamento poi nasce subito una lotta, perché la libertà, interpretata in modo pessimo, si insinua come un serpente velenoso nelle persone che mi stanno attorno. Il rimorso mi brucia, la consapevolezza che quei limiti che così tanto mi pongo per me stessa, dovrei pretenderli anche dall'Altro: litigi, urla, attacchi di panico, tutto si insegue nella stessa sequenza ogni volta. E sono convinta di aver incontrato "persone giuste" ad ogni angolo. Bravi ragazzi, tutto il necessario per rendere la situazione abbastanza reale e anche con i dovuti accorgimenti nei confronti del futuro. Visto però che posso dire che la storia si ripete, tante, troppe volte, mi ritrovo a pensare se non sia poi in fondo io il problema principale. Lascerò da parte i discorsi sul romanticismo, sui miei interessi, le poesie, il canto e tutto il resto. Al mondo maschile non è mai interessato di me per questo. Non mi sono mai ritenuta brutta né Miss Universo, e so di avere innumerevoli problemi di autostima. Sono però giunta alla conclusione che pur essendo decente e pur potendomi specchiare la mattina senza svenimenti alla visione del mio riflesso, non sono adatta a stare in coppia. Sono qua a 25 anni con 1 milione di progetti che neanche Enzo Miccio, ma (s)fortunatamente un giorno sì e il successivo anche sto di nuovo a rimetterlo in discussione dalle fondamenta in su.
Ho sempre pensato che la Chimica fosse per gran parte filosofia, anche nella sua estrema razionalità. Dice il principio di esclusione di Pauli: "due fermioni non possono occupare lo stesso stato quantico simultaneamente", ovvero, traducendo il tutto in modo comprensibile, due elettroni con lo stesso numero quantico di spin non possono occupare lo stesso orbitale. Ancora complicato? Due testardi egualmente testardi non possono camminare mano nella mano verso l'infinito e oltre, devono perseguire necessariamente obiettivi opposti. E questa non sarebbe filosofia? Questa è psicologia, di quella spicciola e sempre veritiera.
Così le mie riflessioni si sono fatte pesanti, e pensieri che solitamente prendo alla leggera come un bicchiere d'acqua si sono rivelati 250 ml di mercurio. Non vi auguro di prendere in mano una boccetta di mercurio alla leggera. La sorpresa è servita.
Il fatto è che le relazioni a distanza non sono romantiche, sono la rovina, e per quanto l'amore ci sia, forte, possente, un macigno insomma, tutto sembra crollare alla prima difficoltà. Ogni volta diversamente, ogni volta pesantemente, e così due testardi, cocciuti, non possono semplicemente pensare di percorrere la stessa strada, neanche col pensiero. 
Quanto sarebbe semplice comportarsi come gli altri... una frase che mi ha sempre colpita del mio film preferito recita: "se sei fedele, sei sempre solo". Quant'è vero!

M.

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