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Le mie paure

Sono qui dentro, imprigionata,
non mi vedi?

Le paure si stanno sommando, 
e si stanno avverando, 
pian piano, sfiorando
ancora le mie debolezze,
avvicinandosi con uno scatto, 
correndomi dietro,
ed io non riesco più a correre,
sono stanca di fuggire.

Sono qui al centro, nei tuoi pensieri,
non mi vedi?

Le paure mi stanno accecando, 
e ti stanno in qualche modo cancellando, 
pian piano, colpendo
ancora le mie debolezze,
trascinandomi con nel loro baratro, 
colpendomi, feroci,
ed io non riesco più a fermarle,
sono stanca di lottare. 

Gli occhi, 
le mani, tutto di me 
sta sfuggendo al mio controllo:
questa mia paura,
che si è impossessata di me, 
mi sta privando anche di te. 

Commenti

  1. Al centro dei sui pensieri non puoi certo sfuggirgli. Ma se dovesse accadere, non è perché tu sei stanca, non è la tua paura che ti sta privando di lui. Ma la sua cecità. E non può diventare un problema tuo. ;)

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    Risposte
    1. Certe volte le cose più chiare sono anche le più complicate da capire, un po' come il raziocinio dietro a certe nozioni puramente chimiche o un ragionamento, privo di complicazioni da adulto, di un bambino. La cecità è una malattia contagiosa, così non vedo, anzi, non voglio vedere ciò che già so, che mi sconvolge, mi distrugge e mi sta dando del filo da torcere. Ne voglio vedere solo gli effetti, perché colpiscono me, ma non ho il coraggio per vederne le cause. Classiche fisime da donna, in sostanza!

      p.s.Sono andata a curiosare nel "Posto di Bloggo" :) Le rare volte che qualcuno commenta vado sempre a vedere "chi" mi sta di fronte e ne ricavo grande soddisfazione, vedendo il lavoro che ci sta dietro. Complimenti davvero!

      Elimina
  2. Grazie per essere "andata a vedere" il mio blog anche in questo periodo di procurata cecità.. è un bel segno di quella curiosità che aiuta a sopravvivere.. e crisi e autocritica aiutano sempre, quando non mirano all'autodistruzione. Tu il filo lo stai torcendo con coraggio e determinazione, insisti.. e considerami tra i nuovi amici.. ;)

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