lunedì 31 marzo 2014

L'attimo prima

Tenevo fra le mani le sue dita, 
la sua mano era pesante 
e lieve nello stesso momento.
Quell'attimo che precede il suo riposo.
Quanta bellezza per una frazione di secondo!

Quanti particolari si notano senza che sia necessario guardare l'altro dormire?

Riuscirei a descrivere con dovizia di particolari
tutti gli ispessimenti della pelle fra le sue dita,
e il ritmo dei suoi respiri,
e la bellezza delle proporzioni del suo viso.

Chi non sa che per capire l'Altro bisogna osservarlo ad occhi chiusi...

Conosco a memoria
la regolarità dei suoi esercizi mai studiati 
di ritmica sulle mie mani,
e la variazione impercettibile del suo respiro
nell'attimo prima di prender sonno.

Parlavo sempre con lui di me, proprio quando oramai non se ne accorgeva più.

La passionalità e le sue abitudini sempre nuove,
quanto fosse semplice farlo sorridere 
in quel nostro piccolo mondo,
quando ogni sussurro era un marchio indelebile sulla pelle

...e sapevo ancora come fosse essere la sua dea.