Passa ai contenuti principali

Ironia della sorte: non sarà un post poetico

Ho sempre negato a me stessa anche la sola idea di intraprendere carriera universitaria.
"Se tu avessi le capacità, non avresti comunque le raccomandazioni necessarie"  [cit.]
Succede che, quando scegli un relatore per la tua tesi triennale, dopo un percorso disastroso non per mancanza di studio, ma per mancanza di "calcio in culo giusto" da "persona giusta" alias raccomandazione, scegli una persona che ne ha passate di tutti i colori e ha fatto una gavetta coi controcoglioni. Succede che ti fidi di quella persona a tal punto da confidare tutte le tue insicurezze a livello universitario, studio, futura carriera, ecc... e la risposta è la frase sopra citata.
Succede che hai perso un anno, e non hai fatto la primina.
Succede che decidi di partire per la specialistica/magistrale/specializzazione, e lo annunci ad un mese dalla laurea.
Il resto è storia. Sono e sarò sempre fiera di come sono andate le cose e di come ho lasciato libero di volare alto il mio orgoglio di donna-chimico. Le facce basite sul gran figurone fatto alla discussione della mia tesi ve le lascio solo immaginare. Sono e sarò sempre fiera delle facce dei commissari alla seduta di laurea. Facce basite (detto di nuovo!), sconvolte... come poteva una come me aver fatto un lavoro così eccellente?

Milano, 11/11/2013
Il destino ha deciso di farmi un regalo per il mio onomastico. Trovare un articolo che ricopiava fedelmente tutte le procedure sperimentali della MIA tesi. Con un lavoro continuato e ampliato.
Come proprio io avevo deciso di fare per la mia NUOVA tesi.
Come proprio io avevo pensato fosse giusto procedere.

Ironia della sorte, non sono per nulla stupida.
UNA COME ME esiste solo per far mettere firma a qualche professorone su un lavoro da me svolto?


No, mi spiace... avete sbagliato persona. 

Commenti

  1. No,aspetta,che significa che t'han fregato la tesi?!!?!?!?
    Ma che son scemi?!?!?!!?!? o.O

    RispondiElimina
  2. Non direi che è stata copiata, direi che il gruppo di ricerca ha deciso di usare un mio lavoro...

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il peso delle parole non dette

Riesco a immaginare la tua immagine rabbiosa, i tuoi capelli scompigliati, le mani spaccate dai pugni scagliati sull'armadio, lo stipite della porta che non è mai stato riparato, i miei ultimi enormi regali sparsi per la stanza, il silenzio dentro alle tue cuffie, la tua testa che scoppia al mio pensiero.
Riesco a immaginarti in tutto quello che mi hai detto e in tutto quello che non mi hai detto mai, che hai detto a tutti fuorché alla persona alla quale avrebbe avuto senso comunicarlo, la triste lista di particolari di tradimenti mai avvenuti e mai consumati coi quali molto lontano da qui sanno tutti come additarmi come meretrice. Vorrei non fartene una colpa, del fatto che dici a tutti di volermi denunciare, che tutti sappiano dettagli della mia vita privata senza che ti abbia autorizzato a parlarne, delle mie confidenze, di tutto.
Vorrei lavare con l'acqua di un'ennesima doccia il dolore che provo per ciò che vorrei non sapere che tu stai dicendo in giro di me, ma che s…

Il mio addio

Anche se questa fosse l’ultima volta che scrivessi di te, di te i miei pensieri sarebbero pieni.
A te che riemergi dalla memoria nei miei più atroci incubi, così felice, così come mai ti ho reso. Mentre l’alba accompagna i miei sfuggenti sonni Turbati, mentre tu accanto a lei riemergi Dalle tenebre coccolato e soddisfatto ogni tuo più dolce Desiderio, mentre queste mie lacrime salate Solcano il mio volto, bruciano come il rimorso Di averti perso, scavano come il rimpianto Che sempre ci accompagnerà, la cattiveria falsa come falso è il mio sarcasmo. Resteranno queste le mie ultime parole Come il tuo ultimo abbraccio Come il nostro ultimo bacio Così lontano e così vicino, come la distanza che ci ha sempre uniti. Resteranno le urla e le lacrime che ieri Mi hanno ancora mostrato la profondità del mio amore E della mia passata ipocrisia. E di come abbia gettato al vento la mia vita E di come abbia gettato al vento i miei sentimenti Per una forza che non ho mai dimostrato di aver…

Avanti il prossimo

A un certo punto ti stanchi di rimandare i tuoi sogni a settembre, alla prossima stagione, alla prossima volta, alla prossima occasione che non ci sarà mai. È inutile mentire a se stessi di fronte all'evidenza, ascoltare l'inesorabile passare del tempo tintinnare crudele che comunque è tardi. Ti lasci andare, cambi strada, ricadendo negli stessi errori perché il tuo carattere è più forte dell'esperienza e tu sei più fragile di quelli di cui ti circondi e ai quali hai dato fin troppo poco spazio per cercare di comprenderlo. È la tua fine, parli del niente e tutti sembrano sapere tutto. Resti là, impietrita, un'altra volta. Rivestita dei tuoi racconti futili, dei tuoi sogni di bambina. Ti sembra di rivedere come in un film tutte le tue delusioni, tutti i tuoi errori, il tuo cuore prostituirsi per un briciolo di affetto, perché sei fottutamente complicata e sarebbe terribilmente semplice risolvere i tuoi problemi. Non hai le forze, la voglia, di spiegare. Lasci tutti atta…