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Cancellando il sogno (parte seconda)

Ogni giorno mi consegna, in carta bollata, il conteggio degli sbagli e dei punti conquistati. Talvolta mi chiedo quanto di questa mia lista mi appartenga, ma mi costringo a fare un respiro profondo, ed infine, procedere.
Ho sempre avuto paura di affrontare la vita non tanto per gli avvenimenti, quanto per le persone.
Tendo a dire o fare sempre qualcosa di sbagliato. Nessuno evita di farmelo notare e... via con le critiche.
In un certo senso, era qualcosa alla quale mi ero abituata. La lontananza ha distratto tutti dal loro passatempo, per poi inevitabilmente tornarvi causa mio imminente ritorno: in un certo senso è stata questa per me la vera vacanza. Appartengo a quel mondo, inutile tentare di dissuadermi. Solo dopo essere scappata via da tutto e tutti mi sono resa conto che non era questo ciò che volevo. Quasi un anno e tante lacrime dopo adesso ho raggiunto una certa calma; no, non direi "rassegnazione", perché professionalmente questo mi serve, più che altro però ho accettato gli avvenimenti. Non potevo fare altrimenti.

Vattinni chista è terra maligna!
Fino a quando ci sei ti senti al centro del mondo, ti sembra che non cambia mai niente. Poi parti. Un anno due, e quanno torni è cambiato tutto: si rompe il filo. Non trovi chi volevi trovare. Le tue cose non ci sono più. Bisogna andare via per molto tempo, per moltissimi anni, per trovare, al ritorno, la tua gente, la terra unni si nato. Ma ora no, non è possibile. Ora tu sei più cieco di me.
(Nuovo Cinema Paradiso)

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