martedì 16 luglio 2013

Risveglio dall'incubo

Lui mi guardò con sospetto
quando glielo dissi
stranito e stupito
ancora perso tra le mie braccia
immaginando chissà quale
sortilegio
o ancora quale inganno:
sorrise e non disse nulla.
Io lo amavo,
che strana storia la mia.
Ci mise un po’ a capire
che le mie non erano solo parole
ma fui fiera della sua prudenza
perché io stessa ancora non me lo spiegavo
mentre sorridevo
specchiandomi in qualcuno
così diverso da me
così diverso da chi in passato
avevo creduto di amare.
Ed ora qui,
io e te siamo presi
da questa vita così crudele.
Ancora non crediamo.
Ma come potremmo?
Io stessa ancora riesco.
È il risveglio dal mio più lungo
incubo
tu che mi hai stregata,
non fuggire via da me.
Non lasciare questa bambina
troppo cresciuta
rovinare ciò che siamo.
Verso per verso
si costruisce una poesia.
Giorno per giorno
una storia duratura.
Tenendosi per mano
in silenzio
o fra gli schiamazzi
si prendono le redini
di questa vita
così crudele
ma che l’amore
mai potrà cancellare
ma solo arricchire.
Perché in questa vita
ben poche cose ho capito.
Ma l’amore
può cambiare tutto.
E m’ha risvegliata.
Tu mi hai portata via dall’incubo.
Tu mi hai dato la forza per rinascere.
Al mio G. 

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