mercoledì 3 luglio 2013

Nei miei "Mai" e nei miei "Se"



Vorrei avere un attimo per dirti tutto quello che ti dovrei dire da un po'. E' così difficile che quasi mi manca il fiato. La vera certezza è che resterà ignoto all'unica persona che lo dovrebbe sapere. Sembra una canzone di quelle tristi che sentivi sempre, di quelle che facevi ascoltare anche a me in quei pomeriggi di sole d'inverno. Però capivo perché me le facessi ascoltare, e ascoltavo i tuoi silenzi ed i tuoi sguardi, e restavo poi sola, fra me e me a rimuginare, dentro a quelle pareti che non sentivo mie, non quanto sentissi miei quei pochi momenti insieme tra un mondo e l'altro che si aprivano a noi. Siamo sempre stati contesi da quei mondi e non ci siamo mai trovati, davvero, sinceramente. Siamo stati sempre a un passo dal dire tutto quello che doveva essere detto e non l'abbiamo fatto mai. Così a volte, ascolto quelle canzoni, e tengo con me la tua assenza.


Tanto ormai, questa fa parte di me più di quanto lo faccia tu.

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C’è qualcosa che voglio più di ogni altra:
trovarmi dentro ad un tuo sogno
e dirti parole che non ti ho detto mai.
Tutto ciò che è successo
non è un sogno; la realtà
delle cose mi lascia con strascichi
di rimorsi.

Il gelo non è una sensazione
ma una certezza,


la solitudine non uno stato
ma una carezza.

Non cerco i tuoi difetti ma li amo.
La musica mi ha lasciata
in un mondo ovattato.
Sento un sussulto ma non sei tu.
Le tue mani.
Il tuo calore.
Non ci sei.

La lampadina s’è rotta
ma non è il vetro a far male.
È caduta una foglia
ma non è il vento ad urlare.

Sono sola.

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