Passa ai contenuti principali

...e io credo nelle favole!

Si passa troppo tempo a pagare bollette e fare conti. E' così... che nessuno neghi l'evidenza: non è aria. Di fronte a chi mi spinge ad essere concreta, a volte non riesco ad opporre nessuna spiegazione valida per avvalorare l'ipotesi che... ci vuole qualcosa che concreto non sia.
Non capisco più quale sia il tempo giusto da attendere per avere la concretezza nell'irreale più totale.
Per nascere ci vogliono un uomo e una donna che facciano qualcosa che, secondo me, di reale e concreto ha ben poco. Può essere più o meno profondo l'animo di una persona, ma il "benessere" dovuto ad un atto, seppur fisico, non è concreto. Non è concreto lo sguardo di un uomo che ti trasmette tutto l'amore che ha dentro di sé. Non è concreto il battito del cuore.
Non è concreto nulla se non l'ammasso di numeri che ci rovina la vita. E forse, neanche i numeri sono concreti. Gli effetti di quei numeri però, lo sono. In questo periodo di crisi ne abbiamo la certezza un po' tutti.
Devi avere abbastanza soldi per comprare una casa, perché altrimenti l'anticipo al notaio... eh, sì però qualche altro spicciolo per i mobili... e il contratto a tempo indeterminato, altrimenti il mutuo!
La vita è uno schifo. Almeno quella che sto vivendo.
Ho la certezza di volere qualcosa che non si può avere. Ho troppe certezze e vorrei sapere cosa il destino o qualche divinità lassù ha in programma per me e per... chi per me.
Vorrei svegliarmi domani e poter dire che ho quello che serve concretamente per attuare un progetto che non è un progetto ma il più profondo dei desideri. Vorrei sapere come si fa a credere che nella vita ci siano solo numeri, e, allo stesso modo, vorrei sapere come vivere senza quei numeri che ci assillano.
La Vita è altro.
Di certo non è necessaria una setta di figli di papà per comunicarmi tutto ciò, né un capo di banca, né un segretario di stato.
Me lo comunica lo sguardo vispo di un bambino, la complicità di due sposi, un amore seriamente concretizzato. Che sia chiaro... è una favola, ma per me la Vita è questo.
State tranquilli, dato che tutto è governato dalle leggi della Fisica e dalle ragioni della Chimica... è tutto scritto. Il Destino esiste, esiste la Vita... ed esiste tutto ciò che il cosiddetto mondo "reale" ci vieta di vedere.
Siamo noi a dover spalancare gli occhi e il cuore.

M. 

Commenti

  1. Tutto chimica e tutto fisica? Sicuramente si...ma mischiando le componenti escono fuori cosette bellissime... hai provato? ,)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il mio addio

Anche se questa fosse l’ultima volta che scrivessi di te, di te i miei pensieri sarebbero pieni.
A te che riemergi dalla memoria nei miei più atroci incubi, così felice, così come mai ti ho reso. Mentre l’alba accompagna i miei sfuggenti sonni Turbati, mentre tu accanto a lei riemergi Dalle tenebre coccolato e soddisfatto ogni tuo più dolce Desiderio, mentre queste mie lacrime salate Solcano il mio volto, bruciano come il rimorso Di averti perso, scavano come il rimpianto Che sempre ci accompagnerà, la cattiveria falsa come falso è il mio sarcasmo. Resteranno queste le mie ultime parole Come il tuo ultimo abbraccio Come il nostro ultimo bacio Così lontano e così vicino, come la distanza che ci ha sempre uniti. Resteranno le urla e le lacrime che ieri Mi hanno ancora mostrato la profondità del mio amore E della mia passata ipocrisia. E di come abbia gettato al vento la mia vita E di come abbia gettato al vento i miei sentimenti Per una forza che non ho mai dimostrato di aver…

Di porte aperte non si può morire

***
Catania.
Novembre 2011.

"Ciao, questo è l'ultimo messaggio che ti scrivo. 
Non mi sento di considerare chiusa un'amicizia senza sapere il perché. In effetti, non ci sono stati litigi, né altro. Vorrei solo sapere cosa sia successo e "perché" me lo sia meritato. 
Se ci tieni un minimo a me, penso di meritarmi due parole, siano pure per mandarmi a quel paese. Vorrei solo saperlo. Potrei ripetere mille volte queste frasi, ma che senso avrebbe? 
D'altra parte che ti considerassi un fratello, a te non è interessato. 
Se ti volessi bene o no, se ci tenessi a te o meno... tu lo sai. Pensaci"

***
Milano.
Febbraio 2018.

Scrivo veloce perché il tablet verde acqua potrebbe abbandonarmi da un momento all'altro.
Ho letto l'ultimo post di DoppioGeffer ("Quel filo nero che ci unisce") tutto d'un fiato, alla quarta o quinta riga ero già in lacrime perché avevo capito dove andasse a parare, e non ho potuto che pensare... quanto tempo perdiamo nella …

Amo credere

Ero rimasta tutto il giorno a letto, sfatta dalla situazione e dal silenzio che ci sovrastava. Amo credere che sia stato il giorno più bello della mia vita, il giorno prima, nella pace e in quello stesso silenzio, che così tanto mi abbagliava, come il più cocente e il più sperato di tanti identici raggi di sole.
Aveva uno sguardo diverso da quanto potessi in quel momento ricordare. Gli echi di anni e anni prima mi rimescolavano dentro, rievocati a poco a poco in quel quasi celestiale silenzio, animata dal desiderio non fine a se stesso di sentirmi viva e amata, scoprendomi per una volta quasi viziata da un uomo del quale mai avevo avuto modo di immaginare i reali sentimenti.
Restavo per una volta immobile ma non immobilizzata, prigioniera di un sogno ed in qualche modo libera, di poter dire tutto ciò che speravo, che volevo, che... non lo so.
Era diverso dall'uomo che ricordavo, eravamo diversi dopo anni di separazione, voluta dal destino, dal caso, dalla sua volontà, portato com&…