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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

...e io credo nelle favole!

Si passa troppo tempo a pagare bollette e fare conti. E' così... che nessuno neghi l'evidenza: non è aria. Di fronte a chi mi spinge ad essere concreta, a volte non riesco ad opporre nessuna spiegazione valida per avvalorare l'ipotesi che... ci vuole qualcosa che concreto non sia.
Non capisco più quale sia il tempo giusto da attendere per avere la concretezza nell'irreale più totale.
Per nascere ci vogliono un uomo e una donna che facciano qualcosa che, secondo me, di reale e concreto ha ben poco. Può essere più o meno profondo l'animo di una persona, ma il "benessere" dovuto ad un atto, seppur fisico, non è concreto. Non è concreto lo sguardo di un uomo che ti trasmette tutto l'amore che ha dentro di sé. Non è concreto il battito del cuore.
Non è concreto nulla se non l'ammasso di numeri che ci rovina la vita. E forse, neanche i numeri sono concreti. Gli effetti di quei numeri però, lo sono. In questo periodo di crisi ne abbiamo la certezza un po…

La scienza degli opposti

In questo gioco
di caleidoscopi, i nostri riflessi l'uno contro l'altro si mescolano. Gli opposti, che si frappongono nel nostro gioco di diagonali e vite sospese, si infrangono  come onde, sugli spigoli vivi  delle nostre convinzioni. Così chiara è la luce  della nostra tremenda impurezza che quasi il fiato mi manca  per descriverne il calore.  In punta di piedi cammino al limite dell'infinita incertezza, che mi dona forza e sicurezza. In questo gioco di diagonali e delicati equilibri di gocce d'infinito, siamo legati come se il domani  fosse un teorema fondato su ipotesi che non è necessario verificare.  Non c'è una fine in questa dimostrazione, ogni giorno è la sorpresa della certezza delle fondamenta di qualcosa che inevitabilmente è stato ben costruito. Inspiegabilmente, a nostra insaputa.

Risveglio dall'incubo

Lui mi guardò con sospetto quando glielo dissi stranito e stupito ancora perso tra le mie braccia immaginando chissà quale sortilegio o ancora quale inganno: sorrise e non disse nulla. Io lo amavo, che strana storia la mia. Ci mise un po’ a capire che le mie non erano solo parole ma fui fiera della sua prudenza perché io stessa ancora non me lo spiegavo mentre sorridevo specchiandomi in qualcuno così diverso da me così diverso da chi in passato avevo creduto di amare. Ed ora qui, io e te siamo presi da questa vita così crudele. Ancora non crediamo. Ma come potremmo? Io stessa ancora riesco. È il risveglio dal mio più lungo incubo tu che mi hai stregata, non fuggire via da me. Non lasciare questa bambina troppo cresciuta rovinare ciò che siamo. Verso per verso si costruisce una poesia. Giorno per giorno una storia duratura. Tenendosi per mano in silenzio o fra gli schiamazzi si prendono le redini di questa vita così crudele ma che l’amore mai potrà cancellare ma solo arricchire. Perché in questa vita ben poche cose ho capito. Ma l’…

Tutte le mie ragioni

Ci ho messo un po' ad elaborare il tutto. Perché quando passi così tanto tempo con una persona, il voler bene diventa fondamentale e l'essere tradita nella fiducia che hai riposto così ciecamente rinnega ogni possibilità di ritorno sui tuoi passi. Dovrei parlare alla prima persona singolare, ma siamo sempre state uguali, nel bene e, ahimè, nel male. Quindi parlare a lei col "tu" è praticamente indifferente rispetto al riferirmi a me sola.
Ho buttato un'amicizia decennale, l'ho distrutta, ho offeso tutto ciò che a parole mi era concesso offendere... ma c'è un motivo.
Ho sperato e aspettato per circa due anni e qualche mese affinché fossi finalmente ascoltata... ma quando l'orgoglio e la convinzione che il proprio comportamento sia corretto prendono il sopravvento su di lei, non c'è nulla da fare. Ho parlato chiaramente una volta... non è servito.
Ho lanciato messaggi subliminali per due anni, non è servito.
Sono stata ferita, tradita, ripetutamente…

Allegro, grigio mondo

Ogni strada d'asfalto
che ho attraversato è stata un tremendo richiamo al mio ritorno. Ogni cosa nell'allegra e grigia città mi richiama  al vecchio mondo colorato e triste. La realtà che così si è dischiusa ai miei occhi è stata dipinta in tanti modi così opposti alla vita che io vedo: vita che scorre ovunque e che mi accompagna. Ogni giorno è una scoperta, dicono in molti, che però fermi restano nella propria mediocrità. Sono andata via da quei pensieri fuggita via dall'immagine che mi avevano attaccato sul viso. Al posto mio, un alter ego  che non ha nulla a che fare con me. Dove sono finita? Chi lo potrà mai dire, i giorni sono fatti per cambiare e le notti per sognare di volare. Parte dei sogni s'è avverata la restante mi deve ancora rincorrere. Siamo i sogni che noi decidiamo di essere... Shakespeare non me ne voglia: ho bisogno di sognare.

Luogo sconosciuto per anime perse

Ci siamo scritti a lungo
e lasciati andare.
Per molto tempo abbiamo guardato
insieme il sole.
Per molto tempo abbiamo perso sogni
e glorie, di fronte al tempo
di cui non abbiamo mai goduto.

Sono una ragazza che scrive
d'amore, quello che vive
e quello che ha perso.

Di ogni esperienza ho scritto
per ore, in quel posto del mio cuore
così lontano dal mondo reale.

Io e te, e chiunque sarai
in questo mondo parallelo
e a noi sconosciuto.

Favole

Per molto tempo mi sono sentita dire che la mia testa era piena di favole. Un mondo dove si poteva vivere di poesia ed arte. Così quando ho scelto la carriera di chimico devo aver lasciato basito almeno un buon terzo delle mie conoscenze. Cos'è la chimica se non una forma un po' diversa d'arte?
Le reazioni, quando si dice di essere laureati in chimica, sono di solito due:
- "Mammamia, difficile! E sei ancora viva?"
- "Ah, non è che mi spieghi perché devo prendere il farmaco X?"
E invece, nessuno riflette sull'arte che c'è nel decidere di sostituire ad un gruppo funzionale un altro, alla ricerca di quel giusto mix di idrofobicità e lipofilicità che non renda inutile l'assunzione dell'adorato farmaco X.

Per molto tempo ho sentito la mia scelta inutile, perché non era stata compresa nel modo in cui avrei voluto fosse compresa... ma per certi versi è proprio la mia favola ad essersi avverata.
Adesso mancano dei piccoli elementi a fare funzio…

Nei miei "Mai" e nei miei "Se"

Vorrei avere un attimo per dirti tutto quello che ti dovrei dire da un po'. E' così difficile che quasi mi manca il fiato. La vera certezza è che resterà ignoto all'unica persona che lo dovrebbe sapere. Sembra una canzone di quelle tristi che sentivi sempre, di quelle che facevi ascoltare anche a me in quei pomeriggi di sole d'inverno. Però capivo perché me le facessi ascoltare, e ascoltavo i tuoi silenzi ed i tuoi sguardi, e restavo poi sola, fra me e me a rimuginare, dentro a quelle pareti che non sentivo mie, non quanto sentissi miei quei pochi momenti insieme tra un mondo e l'altro che si aprivano a noi. Siamo sempre stati contesi da quei mondi e non ci siamo mai trovati, davvero, sinceramente. Siamo stati sempre a un passo dal dire tutto quello che doveva essere detto e non l'abbiamo fatto mai. Così a volte, ascolto quelle canzoni, e tengo con me la tua assenza.


Tanto ormai, questa fa parte di me più di quanto lo faccia tu.

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Perché

Chiedimi il perché dei miei silenzi Chiedimi perché i miei sogni Sono per me già infranti. Guardami sognare ancora Guardami sognare ancora Ciò che non sono mai stata. Ama ciò che sono, vivi la mia imperfezione, soffri per un mio sbaglio. Ti chiederò sempre e solo di amarmi Ti chiederò di non lasciarmi andare E di dirmi ancora "qualcosa". Sono i nostri sogni a farci grandi, le mille paure che hanno tormentato la nostra infanzia. Ama ciò che sono, vivi l'amore che ho per te, gioisci di ogni mia risata. Ti chiederò sempre e solo di volermi, ma se mi vorrai ogni nostro gesto colmerà il vuoto dell'infinita distanza.

Lo sguardo sorpassa le righe e le pagine

Lo sguardo sorpassa le righe e le pagine Immersa nel mare dei ricordi Vago con certezza Paesaggi e venti che mi accarezzano Come musica mi accompagnano Nel vortice dei pensieri Come dita che si sfiorano Nel buio di una notte come altre Che si sfiorano prudenti Nell’innocenza Che sembra non sia stata mai persa Stai fermo nei miei deserti Tra i dolci colori della giovinezza Tu e il tuo essere uomo fino in fondo Tu uomo di profilo Che mi guarda di sfuggita e di me tutto coglie Che mi conquista lontano da me chilometri Centimetro per centimetro Nella distanza di cuori infinitamente legati Di chi l’innocenza se l’è presa reciprocamente E mai l’ha veramente persa.

Non è la prima volta ma...

"Sono quella che sono..." narrava Prèvert in una sua poesia che tengo sempre con me.  Ci ho provato. E varie volte. Mi sono messa d'impegno ed ho iniziato un blog. Che nessuno ha mai letto ma non mi è mai interessato molto. So che ho tanto da dire e ho bisogno (è un bisogno quasi fisico) di sfogarmi.
Questo sarà un blog di poesie. "Sì, poesie..." Le mie poesie. "Sì, mie" E dato che la poesia non ti procura da mangiare, ma è ciò che mi ha resa la persona che sono oggi, le pubblicherò qui.  E magari sarà solo un mio piccolo angolo di mondo, con errori e strafalcioni da prima elementare... c'est la vie. Questo posto è solo mio. 
M.