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Visualizzazione dei post da 2013

The importance of being M.

Probabilmente non sarebbe corretto iniziare a scrivere un post con un avverbio, ma le 3 o 4 persone che solitamente mi seguono non avranno problemi. Spero. Lasciate un commento in caso contrario. Sono chimicamente poetica perché... ci pensavo proprio oggi, preparavo un campione NMR per l'ennesima reazione e pensavo, e pensavo: 'perché?' Così ho riflettuto un po', rimaneggiando quello spettro col software che odio, che tutto in me si riflette in almeno un miliardo di sfaccettature diverse, così il mondo, così tutto. Non che stia scrivendo niente di nuovo, ma come le canzoni dei Beatles, i dubbi (i miei) sono sempre all'ordine del giorno. Un grande classico intramontabile. Sono ironica perché... no, non sono ironica, sono acida, e talvolta qualcuno decide di ridere della mia acidità. L'autocommiserazione è il mio pane quotidiano, e mi dovrei occupare di qualcos'altro, voi direte, e avete ragione. Ma in questo mio pezzo di 'etere' - non riesco a scri…

Un'altra utopia

Non so scrivere.
Nei miei perenni contrasti
non c'è poesia.
Non c'è bellezza
nell'infinita stanchezza.
Non c'è sincerità
nella stupida franchezza.
Solo cattiveria,
nulla più.

Per quell'abbraccio
che inutilmente ho bramato,
per le rose che non ho chiesto,
per le parole che oggi sono vuote,
perdonami.

Per l'allegria che non fa parte di me,
per il vuoto che ho lasciato,
per le mie frasi spezzate a metà,
per le tue frasi che oggi sono troppe,
ignorami.

I tuoi metodi razionali...
sono solamente un'altra utopia.

Ironia della sorte: non sarà un post poetico

Ho sempre negato a me stessa anche la sola idea di intraprendere carriera universitaria.
"Se tu avessi le capacità, non avresti comunque le raccomandazioni necessarie"  [cit.] Succede che, quando scegli un relatore per la tua tesi triennale, dopo un percorso disastroso non per mancanza di studio, ma per mancanza di "calcio in culo giusto" da "persona giusta" alias raccomandazione, scegli una persona che ne ha passate di tutti i colori e ha fatto una gavetta coi controcoglioni. Succede che ti fidi di quella persona a tal punto da confidare tutte le tue insicurezze a livello universitario, studio, futura carriera, ecc... e la risposta è la frase sopra citata.
Succede che hai perso un anno, e non hai fatto la primina.
Succede che decidi di partire per la specialistica/magistrale/specializzazione, e lo annunci ad un mese dalla laurea.
Il resto è storia. Sono e sarò sempre fiera di come sono andate le cose e di come ho lasciato libero di volare alto il mio org…

Un cuore e una capanna

Una goccia, due gocce... mille e mille volte mi sono soffermata a guardare le gocce appiccicate al vetro, per mille e mille ragioni chimiche che ora non ho voglia di spiegare. E' stato un periodo piovoso, sfortunatamente non solo fuori dalla mia finestra.

L'anello troppo largo, il mio cuore che qua dentro ci sta stretto.
Perché mi capita di scrivere in questo modo? Non lo so - e, ancora più grave - non mi interessa. Mi piace interrompere il discorso coi miei pensieri non parafrasati, come fosse uno squarcio nel mio cervello. Mi piace, mi piace davvero tanto.  A volte è un po' come una droga, scrivere, altre è davvero difficile. Che tu, proprio tu, non abbia come primo istinto per comprendermi, la smania di venire a spulciare un po' in questo mio piccolo angolo mi ferisce. Parlavi sempre di quanto fossi complicata, e questo, te lo assicuro, è l'unico posto in cui perdo il mio tempo ad analizzarmi. Mi trucco sempre alla stessa maniera, mangio quel tanto che mi serve, …

Il finale che (non) c'è

Giocherellava con la stessa ciocca di capelli ormai da un'ora, aspettando il collega di corso e l'amico di lui. I suoi genitori avevano già cenato mentre la sorella la fissava spiando la sua ansia per questo, oramai, secondo incontro. Alla tv il telegiornale che non stava neanche guardando.
Il sabato prima quel collega aveva aperto uno squarcio nel suo cuore, solo con una stupida offerta di un passaggio. C'era qualcosa di inaspettato per lei, che aveva preso una cotta per un ragazzo impegnato, come nel peggiore dei suoi incubi. C'era qualcosa di inaspettato e di fresco, nuovo e intenso, come un profumo di cui mai più avrebbe dimenticato la fragranza. L'odore di quell'uomo che non avrebbe mai riconosciuto in nessun altro.
Non sapeva neanche come salutarlo, avevano parlato per tutta la settimana durante le pause fra una lezione e l'altra, scoprendo di volta in volta qualche interesse in comune o qualche tratto di carattere simile. Testardi entrambi, ma in man…

La diretta relazione

Delle anime che hanno trascorso
con me momenti di solitudine e musica
ricordo ancora incessante
l'incedere delle sue dita tra le mie costanti
disillusioni
indurite da quella musica fatta
di pause di presunzione.

E mentre quell'ultimo bacio
mi regalava una quasi-morte
tornò l'altro solitario
col suo costante incedere:
mi salvò.

Poi tu prendesti il suo posto,
e ciò che credevo oggi mi pare pura idiozia.

Dicono che la musica sia fatta di pause
ed io ne attenderò la conclusione,
chiedendomi se non sia ancora
la presunzione a determinarle.

C'è una diretta relazione
fra chi ha deciso di andare
e chi è stato abbandonato.

Una circonferenza di niente

L'ho disegnata attorno a me, un po' come nella pubblicità, aspettando che qualcuno apprezzasse questo gesto. Ho costruito un muro di niente fra me e il mondo, interagendo quel poco che dovevo, per svegliarmi ogni giorno con la coscienza a posto. O così mi dicevo.
Sono una persona fedele anche a ideali sorpassati, e soprattutto, a persone che mi hanno già deluso e con cui ho chiuso. Ho messo in stand-by praticamente tutto.
Tutto questo niente inevitabilmente mi ha gettata in un baratro di solitudine, per quella stessa fedeltà non ricambiata. La fiducia in me stessa, per un po', è stata un optional da pagare a caro prezzo.
Dopo molto tempo ho recuperato quel po' di autostima necessaria a intraprendere un progetto nuovo (che non so dove mi possa portare), che mi sta facendo conoscere tanto; niente di più bello, per me.
Era ciò che sentivo di voler fare da tanto. Anche se, in tutta franchezza, dubito possa riempire quei vuoti che sento così terribilmente pesanti su di me.

M…

Giorno d'autunno

Dondolandomi sulla mia piccola amaca intrecciata dai sogni, vagando tra cumuli di desideri inespressi. "Vagando", così dicevo, "vagando mi ritroverò di nuovo". La luce fioca di questo giorno d'autunno, nella sola figura retorica che sappia utilizzare. Sola e ritrovata, tra mille pensieri
e idee, e ancora sogni.

02:35

Il silenzio della notte
è fatto di tanti frammenti di cuore.
Il nostro silenzio,
lo conosco fin troppo:
è fatto di urla e parole sbagliate.
Ciò che ognuno di noi due coglie
è frutto del nulla
e di troppe parole
da noi mai dette.
Siamo il nulla.
Siamo tutto.


Dietro ai suoi occhi, infiniti come il mare

Ogni sera suo padre reclamava il silenzio,
mentre ricamava lenzuola per un corredo
che mai poté utilizzare,
ceduto perché non aveva nessuno da sposare.
La tela tesa come la pelle di un tamburo,
come i brividi che a tutti provocava
il rumore dell'ago che la trapassava,
così per ore lei attendeva.
Il suo uomo lontano, ingaggiato per la guerra
in mezzo a tanti uomini, lontano e irraggiungibile;
lo attendeva ogni sera, ogni mattina, ogni ora:
il ricordo sbiadito di una donna triste in una vecchia foto.

Raccontava delle rinunce che per lui aveva accettato,
quel suo talento accantonato, quella bimba morta
senza sapere cosa fosse la vita, quelle figlie
che solo dopo avrebbero capito cosa lei avesse subito.
"Sono un uomo" continuava a dire,
giustificando mancanze e vizi,
e lei attendeva, attendeva ancora,
che lui capisse, che lui la amasse.

La sua bellezza non sfiorì mai,
nonostante anni e sofferenze;
fu la pura ignoranza a portarsela via,
dopo anni e sofferenze aggiunte.

Ricord…

Routine e futuro (in doppia copia)

Amo la routine. 
Voglio scadenze, voglio orari, voglio regole da seguire. 
Limiti in cui stare. Mi ci trovo bene. Mi calmano. Placano tutto... tutto il resto.

Mi perdonerà Oscar Wilde con le sue teorie sulle "scrivanie ordinate" (parafrasate all'infinito su tutto lo spettro di aspetti, oggetti e abitudini), anche se credo fermamente abbia ragione. Mi godo l'attesa di tutta questa accozzaglia di niente, anche se piena di impegni universitari.

Non vedevo l'ora che arrivasse l'autunno, ansiosa di quegli odori che solo l'autunno sa offrire, con quella luce un po' malinconica che... semplicemente, ci sta.

Così, piena di desideri da esaudire, attendo di poterli raggiungere passo dopo passo, aspettando quei passi che ci separano (sì, al plurale) da un qualcosa di puramente Nostro che non possiamo fare a meno di sperare.

Un anno fa, stanca della mia routine del "niente", stanca di un ambiente che mi soffocava a livello intellettivo, ho preso una decisione…

Regolare incognita

Le cime degli alberi sfiorano
il roseo tramonto: nel buio dei pensieri riaffiora il tuo ricordo. Il biglietto lasciato sul tavolo, vicino a quaderni, conteggi e ipotesi,  così emerge dall'accozzaglia di rumori che tutto questo tumulto in me diffonde. Come un'onda si propaga regolare, frenata come in un fluido dalle mie ragioni e dai tuoi limiti. Si era insinuata in me in un pomeriggio caldo, nel proseguire dell'autunno era cresciuta,  assopita però dal frastuono di ciò che all'esterno stava accadendo: il tumulto di chi aveva capito che non stavo più giocando, e così cercava di frenarmi. Ho lasciato il pensiero vagare sinuoso  nei miei deserti e l'ho lasciato morire di stenti. Il tuo ricordo riaffiora ora che per me  è già morto.  Era ancora lì. Eri ancora qui. Sommerso chissà in quale delle mie pile  di recriminazioni e sogni. Ma non puoi star qui, non ti è permesso. C'è solo questo tramonto. Il cielo mutevole, solo questo può cambiare. 

Cancellando il sogno (parte seconda)

Ogni giorno mi consegna, in carta bollata, il conteggio degli sbagli e dei punti conquistati. Talvolta mi chiedo quanto di questa mia lista mi appartenga, ma mi costringo a fare un respiro profondo, ed infine, procedere.
Ho sempre avuto paura di affrontare la vita non tanto per gli avvenimenti, quanto per le persone.
Tendo a dire o fare sempre qualcosa di sbagliato. Nessuno evita di farmelo notare e... via con le critiche.
In un certo senso, era qualcosa alla quale mi ero abituata. La lontananza ha distratto tutti dal loro passatempo, per poi inevitabilmente tornarvi causa mio imminente ritorno: in un certo senso è stata questa per me la vera vacanza. Appartengo a quel mondo, inutile tentare di dissuadermi. Solo dopo essere scappata via da tutto e tutti mi sono resa conto che non era questo ciò che volevo. Quasi un anno e tante lacrime dopo adesso ho raggiunto una certa calma; no, non direi "rassegnazione", perché professionalmente questo mi serve, più che altro però ho acce…

Cancellando il sogno (parte prima)

Sono assolutamente convinta che ciascuno di noi interpreti una parte. Ogni giorno ci ricostruiamo con qualità e difetti che non ci appartengono. Siamo solo questo: un ammasso di falsità. Poi ci svegliamo in un luogo differente, con un'aria differente, una vita che sembra travolgerci quando, in realtà, ci vuole solo coinvolgere. Ed eccola, la nostra vera personalità. "Dov'eri finita?" A volte si può passare così tanto tempo ad aspettare di uscire fuori che, inspiegabilmente, ci sembra di aver trattenuto il respiro... anche per mesi. E poi... finalmente: aria. Aria nei polmoni, aria da respirare e che ci consente di aprire gli occhi. "Dove sono?"
Sei a casa. 

Ad un angelo di natura più che terrena

Così resterò a guardare i tuoi occhi azzurri
di bambino, non pensando ad altro
che al tuo essere come un figlio per me.
Di ogni impressione o sguardo tu fai poesia
senza saperne il significato.
Come se di me qualcosa ti fosse rimasto,
nonostante l'immensa distanza.
Della tua intelligenza quasi ho invidia
sebbene essa non sia colta o compresa del tutto.
Ho i tuoi occhi piazzati in mezzo ai miei pensieri
così come quando ti ho preso in braccio
per la prima volta, e ho sentito che ti avrei protetto
da tutti i soprusi e le illusioni che io ho subito,
per te tutto sarebbe stato diverso.
Così come quando con la tua minuscola manina
hai stretto le mie dita, ho sentito che per me
saresti stato più di qualsiasi concetto avessi mai espresso
a parole, senza esporlo, senza esporti a inutili
vanti; ogni giorno ti avrei protetto
da ciò che il mondo ti avrebbe obbligato a vivere.
Ho visto fin troppe volte il mio ruolo sminuito,
usurpato da mille regali di cui ancora non puoi capire
l'estrema…

Pagine di un diario mai cominciato

C'era qualcosa di strano negli occhi di quell'uomo, che mi stringeva le spalle in modo così delicato, offrendomi un passaggio verso casa. Qualcosa che mi avrebbe accompagnata per anni, insieme al terrore di poterlo ferire. C'era un mondo che sapevo solo io - fino a quel momento - di poter cogliere. 
Nessuno si pose mai la domanda... la sola domanda che ci si sarebbe dovuti porre. Al posto mio, per me, non ci sarebbe potuto essere nessuno. La fragilità dei polpastrelli quando sfioravano i miei. Il leggero brivido che provavo ogni volta che mi sussurrava di essere solo sua.

Dicono che potrò avere una vita del tutto normale, nonostante le sei pillole che prendo ogni giorno. Dicono che questo è "normale", che è una fortuna, anche se continuo a sentirmi più debole ogni giorno che passa. Ma d'altra parte, meglio che logorarmi ancora. Dicono che il decorso delle malattie autoimmuni si può solo rallentare. Ma che mi facessi antipatia da sola, lo sapevo già da tempo, la…

...e io credo nelle favole!

Si passa troppo tempo a pagare bollette e fare conti. E' così... che nessuno neghi l'evidenza: non è aria. Di fronte a chi mi spinge ad essere concreta, a volte non riesco ad opporre nessuna spiegazione valida per avvalorare l'ipotesi che... ci vuole qualcosa che concreto non sia.
Non capisco più quale sia il tempo giusto da attendere per avere la concretezza nell'irreale più totale.
Per nascere ci vogliono un uomo e una donna che facciano qualcosa che, secondo me, di reale e concreto ha ben poco. Può essere più o meno profondo l'animo di una persona, ma il "benessere" dovuto ad un atto, seppur fisico, non è concreto. Non è concreto lo sguardo di un uomo che ti trasmette tutto l'amore che ha dentro di sé. Non è concreto il battito del cuore.
Non è concreto nulla se non l'ammasso di numeri che ci rovina la vita. E forse, neanche i numeri sono concreti. Gli effetti di quei numeri però, lo sono. In questo periodo di crisi ne abbiamo la certezza un po…

La scienza degli opposti

In questo gioco
di caleidoscopi, i nostri riflessi l'uno contro l'altro si mescolano. Gli opposti, che si frappongono nel nostro gioco di diagonali e vite sospese, si infrangono  come onde, sugli spigoli vivi  delle nostre convinzioni. Così chiara è la luce  della nostra tremenda impurezza che quasi il fiato mi manca  per descriverne il calore.  In punta di piedi cammino al limite dell'infinita incertezza, che mi dona forza e sicurezza. In questo gioco di diagonali e delicati equilibri di gocce d'infinito, siamo legati come se il domani  fosse un teorema fondato su ipotesi che non è necessario verificare.  Non c'è una fine in questa dimostrazione, ogni giorno è la sorpresa della certezza delle fondamenta di qualcosa che inevitabilmente è stato ben costruito. Inspiegabilmente, a nostra insaputa.

Risveglio dall'incubo

Lui mi guardò con sospetto quando glielo dissi stranito e stupito ancora perso tra le mie braccia immaginando chissà quale sortilegio o ancora quale inganno: sorrise e non disse nulla. Io lo amavo, che strana storia la mia. Ci mise un po’ a capire che le mie non erano solo parole ma fui fiera della sua prudenza perché io stessa ancora non me lo spiegavo mentre sorridevo specchiandomi in qualcuno così diverso da me così diverso da chi in passato avevo creduto di amare. Ed ora qui, io e te siamo presi da questa vita così crudele. Ancora non crediamo. Ma come potremmo? Io stessa ancora riesco. È il risveglio dal mio più lungo incubo tu che mi hai stregata, non fuggire via da me. Non lasciare questa bambina troppo cresciuta rovinare ciò che siamo. Verso per verso si costruisce una poesia. Giorno per giorno una storia duratura. Tenendosi per mano in silenzio o fra gli schiamazzi si prendono le redini di questa vita così crudele ma che l’amore mai potrà cancellare ma solo arricchire. Perché in questa vita ben poche cose ho capito. Ma l’…

Tutte le mie ragioni

Ci ho messo un po' ad elaborare il tutto. Perché quando passi così tanto tempo con una persona, il voler bene diventa fondamentale e l'essere tradita nella fiducia che hai riposto così ciecamente rinnega ogni possibilità di ritorno sui tuoi passi. Dovrei parlare alla prima persona singolare, ma siamo sempre state uguali, nel bene e, ahimè, nel male. Quindi parlare a lei col "tu" è praticamente indifferente rispetto al riferirmi a me sola.
Ho buttato un'amicizia decennale, l'ho distrutta, ho offeso tutto ciò che a parole mi era concesso offendere... ma c'è un motivo.
Ho sperato e aspettato per circa due anni e qualche mese affinché fossi finalmente ascoltata... ma quando l'orgoglio e la convinzione che il proprio comportamento sia corretto prendono il sopravvento su di lei, non c'è nulla da fare. Ho parlato chiaramente una volta... non è servito.
Ho lanciato messaggi subliminali per due anni, non è servito.
Sono stata ferita, tradita, ripetutamente…

Allegro, grigio mondo

Ogni strada d'asfalto
che ho attraversato è stata un tremendo richiamo al mio ritorno. Ogni cosa nell'allegra e grigia città mi richiama  al vecchio mondo colorato e triste. La realtà che così si è dischiusa ai miei occhi è stata dipinta in tanti modi così opposti alla vita che io vedo: vita che scorre ovunque e che mi accompagna. Ogni giorno è una scoperta, dicono in molti, che però fermi restano nella propria mediocrità. Sono andata via da quei pensieri fuggita via dall'immagine che mi avevano attaccato sul viso. Al posto mio, un alter ego  che non ha nulla a che fare con me. Dove sono finita? Chi lo potrà mai dire, i giorni sono fatti per cambiare e le notti per sognare di volare. Parte dei sogni s'è avverata la restante mi deve ancora rincorrere. Siamo i sogni che noi decidiamo di essere... Shakespeare non me ne voglia: ho bisogno di sognare.

Luogo sconosciuto per anime perse

Ci siamo scritti a lungo
e lasciati andare.
Per molto tempo abbiamo guardato
insieme il sole.
Per molto tempo abbiamo perso sogni
e glorie, di fronte al tempo
di cui non abbiamo mai goduto.

Sono una ragazza che scrive
d'amore, quello che vive
e quello che ha perso.

Di ogni esperienza ho scritto
per ore, in quel posto del mio cuore
così lontano dal mondo reale.

Io e te, e chiunque sarai
in questo mondo parallelo
e a noi sconosciuto.

Favole

Per molto tempo mi sono sentita dire che la mia testa era piena di favole. Un mondo dove si poteva vivere di poesia ed arte. Così quando ho scelto la carriera di chimico devo aver lasciato basito almeno un buon terzo delle mie conoscenze. Cos'è la chimica se non una forma un po' diversa d'arte?
Le reazioni, quando si dice di essere laureati in chimica, sono di solito due:
- "Mammamia, difficile! E sei ancora viva?"
- "Ah, non è che mi spieghi perché devo prendere il farmaco X?"
E invece, nessuno riflette sull'arte che c'è nel decidere di sostituire ad un gruppo funzionale un altro, alla ricerca di quel giusto mix di idrofobicità e lipofilicità che non renda inutile l'assunzione dell'adorato farmaco X.

Per molto tempo ho sentito la mia scelta inutile, perché non era stata compresa nel modo in cui avrei voluto fosse compresa... ma per certi versi è proprio la mia favola ad essersi avverata.
Adesso mancano dei piccoli elementi a fare funzio…

Nei miei "Mai" e nei miei "Se"

Vorrei avere un attimo per dirti tutto quello che ti dovrei dire da un po'. E' così difficile che quasi mi manca il fiato. La vera certezza è che resterà ignoto all'unica persona che lo dovrebbe sapere. Sembra una canzone di quelle tristi che sentivi sempre, di quelle che facevi ascoltare anche a me in quei pomeriggi di sole d'inverno. Però capivo perché me le facessi ascoltare, e ascoltavo i tuoi silenzi ed i tuoi sguardi, e restavo poi sola, fra me e me a rimuginare, dentro a quelle pareti che non sentivo mie, non quanto sentissi miei quei pochi momenti insieme tra un mondo e l'altro che si aprivano a noi. Siamo sempre stati contesi da quei mondi e non ci siamo mai trovati, davvero, sinceramente. Siamo stati sempre a un passo dal dire tutto quello che doveva essere detto e non l'abbiamo fatto mai. Così a volte, ascolto quelle canzoni, e tengo con me la tua assenza.


Tanto ormai, questa fa parte di me più di quanto lo faccia tu.

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Perché

Chiedimi il perché dei miei silenzi Chiedimi perché i miei sogni Sono per me già infranti. Guardami sognare ancora Guardami sognare ancora Ciò che non sono mai stata. Ama ciò che sono, vivi la mia imperfezione, soffri per un mio sbaglio. Ti chiederò sempre e solo di amarmi Ti chiederò di non lasciarmi andare E di dirmi ancora "qualcosa". Sono i nostri sogni a farci grandi, le mille paure che hanno tormentato la nostra infanzia. Ama ciò che sono, vivi l'amore che ho per te, gioisci di ogni mia risata. Ti chiederò sempre e solo di volermi, ma se mi vorrai ogni nostro gesto colmerà il vuoto dell'infinita distanza.

Lo sguardo sorpassa le righe e le pagine

Lo sguardo sorpassa le righe e le pagine Immersa nel mare dei ricordi Vago con certezza Paesaggi e venti che mi accarezzano Come musica mi accompagnano Nel vortice dei pensieri Come dita che si sfiorano Nel buio di una notte come altre Che si sfiorano prudenti Nell’innocenza Che sembra non sia stata mai persa Stai fermo nei miei deserti Tra i dolci colori della giovinezza Tu e il tuo essere uomo fino in fondo Tu uomo di profilo Che mi guarda di sfuggita e di me tutto coglie Che mi conquista lontano da me chilometri Centimetro per centimetro Nella distanza di cuori infinitamente legati Di chi l’innocenza se l’è presa reciprocamente E mai l’ha veramente persa.

Non è la prima volta ma...

"Sono quella che sono..." narrava Prèvert in una sua poesia che tengo sempre con me.  Ci ho provato. E varie volte. Mi sono messa d'impegno ed ho iniziato un blog. Che nessuno ha mai letto ma non mi è mai interessato molto. So che ho tanto da dire e ho bisogno (è un bisogno quasi fisico) di sfogarmi.
Questo sarà un blog di poesie. "Sì, poesie..." Le mie poesie. "Sì, mie" E dato che la poesia non ti procura da mangiare, ma è ciò che mi ha resa la persona che sono oggi, le pubblicherò qui.  E magari sarà solo un mio piccolo angolo di mondo, con errori e strafalcioni da prima elementare... c'est la vie. Questo posto è solo mio. 
M.