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Amo credere

Ero rimasta tutto il giorno a letto, sfatta dalla situazione e dal silenzio che ci sovrastava. Amo credere che sia stato il giorno più bello della mia vita, il giorno prima, nella pace e in quello stesso silenzio, che così tanto mi abbagliava, come il più cocente e il più sperato di tanti identici raggi di sole.
Aveva uno sguardo diverso da quanto potessi in quel momento ricordare. Gli echi di anni e anni prima mi rimescolavano dentro, rievocati a poco a poco in quel quasi celestiale silenzio, animata dal desiderio non fine a se stesso di sentirmi viva e amata, scoprendomi per una volta quasi viziata da un uomo del quale mai avevo avuto modo di immaginare i reali sentimenti.
Restavo per una volta immobile ma non immobilizzata, prigioniera di un sogno ed in qualche modo libera, di poter dire tutto ciò che speravo, che volevo, che... non lo so.
Era diverso dall'uomo che ricordavo, eravamo diversi dopo anni di separazione, voluta dal destino, dal caso, dalla sua volontà, portato com&…
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...era anche ora per te, Martina

Va bene così.
Va bene questa calma, va bene questa musica che mi pervade.
Va bene tutto quello che sta accadendo, ciò che accade ha quasi del mistico.
E non ho altro da dire su questa faccenda.
No, proprio niente, cito Forrest Gump senza virgolette, parafrasi di tutto quello che può accadere, delle sorprese che ti travolgono.
"Era anche ora per te, Martina", mi ha detto con un sospiro.
"Era anche ora per me", ho risposto.
Perché a volte può andare proprio nel modo nel quale non ti aspetteresti proprio.
Il momento in cui un raggio di sole ti pervade, due occhi ti entrano dentro senza chiedere il permesso, riaprono squarci mai esistiti consapevolmente, mai neanche lontanamente immaginati.
Il sapore di una quotidianità che non credevi che per te sarebbe mai esistita, accarezzando questa tastiera come il petto di un uomo che per te non è un mistero ma che ti sembra di aver conosciuto per anni, accarezzando la sensazione che qualcosa possa cambiare. Cambiare sul serio, …

18/11/'08-18/11/'17

Questo è il mio 100esimo post.
Ho scritto tre versioni senza mai pubblicarle, dovevo chiudere un'epoca in qualche modo.
Alla fine oggi mi sono decisa.
Chiudendo un'epoca con te, chiudendo un lungo percorso.

Ho deciso di finire così come abbiamo iniziato. Dicendo che ci vorremo sempre bene, qualunque cosa accada. È così che è sempre stato, è così che sempre sarà.
Che la parola fine l'abbiamo messa mesi fa è risaputo, quello che stiamo facendo oggi è diverso. È tutto diverso.
Ricomincio dove ci siamo lasciati qualche minuto fa. In sostanza, una vita fa.
"M., sei importante per me", dicesti pieno di timidezza appoggiato ad un muretto, guardando in basso mentre il vento mi scompigliava i capelli lisciati con tanta fatica.
Capivo solo che non mi volevi, mentre invece dicevi l'opposto.
Voglio lasciare questo mio pensiero, questa mia dedica.
Nella data del nostro anniversario, nella data del nostro matrimonio.
Quello mai celebrato, quello che... è meglio così.
Ti vor…

Il mio addio

Anche se questa fosse l’ultima volta che scrivessi di te, di te i miei pensieri sarebbero pieni.
A te che riemergi dalla memoria nei miei più atroci incubi, così felice, così come mai ti ho reso. Mentre l’alba accompagna i miei sfuggenti sonni Turbati, mentre tu accanto a lei riemergi Dalle tenebre coccolato e soddisfatto ogni tuo più dolce Desiderio, mentre queste mie lacrime salate Solcano il mio volto, bruciano come il rimorso Di averti perso, scavano come il rimpianto Che sempre ci accompagnerà, la cattiveria falsa come falso è il mio sarcasmo. Resteranno queste le mie ultime parole Come il tuo ultimo abbraccio Come il nostro ultimo bacio Così lontano e così vicino, come la distanza che ci ha sempre uniti. Resteranno le urla e le lacrime che ieri Mi hanno ancora mostrato la profondità del mio amore E della mia passata ipocrisia. E di come abbia gettato al vento la mia vita E di come abbia gettato al vento i miei sentimenti Per una forza che non ho mai dimostrato di aver…

Vecchi ricordi e nuove illusioni

Mi tengo i ricordi, quelli belli,
quelli per cui la pelle trema ancora
quelli per cui la luna era gigante
e le stelle cadenti più imponenti.
Mi tengo i silenzi, quelli atroci,
quelli per cui la fame ci prendeva all'improvviso
fame di amarci e di strapparci l'anima
quelli per cui le notti erano infinite
e  le lacrime quasi una droga.
Li sto tenendo qui con me
spogliata da ogni paura, mentre
la vita scappa via da me
e domani sarà un altro giorno
un'altra vita
un altro sogno.
Mi tengo stretta a te
ancora per un minuto
a te che non sai che dire
a te che non sai che fare
di una ragazza che neanche
conosci,
e ti sta affidando tutta se stessa.
Se ne andrà come gli altri
nel rimpallo qualche pezzo di me
lo lascerà volar via
palla al centro si va avanti
avanti come se non fossi mai esistita.

Opposites attract

Io proprio non sopporto le coppie ben assortite: non ci posso fare niente, ci ho provato a tollerarle, mi danno il voltastomaco. Nel prevedibile perbenismo che le costituisce, in cui tutti son così contenti per loro e loro sono così già tristemente accoppiati dopo circa 3 minuti netti, la noia subentra in tempi record. Vuoi le crisi del settimo anno? Arrivano prima. Perché? Perché quando la luna di miele emotiva finisce, quando si smette anche di litigare perché conosci già la risposta dell'altro, cosa vuoi trarre di nuovo? Ed ecco i nuovi stimoli cercati altrove, i tradimenti, questi stimoli sempre più giovani, più strani o più brutti (accade anche questo) o semplicemente diversi. Sì, diversi, e la risposta dell'abbandonato è sempre la stessa domanda: "cos'ha più di me?" Niente, era solo diverso. E non è colpa di nessuno. L'amore c'era, l'affetto c'era, ma avevate sbagliato tutto sin dall'inizio. Come fai a crescere se di fronte hai una c…

...lista della spesa

Che ami arrivare in anticipo.  Che ne sappia di musica precedente al '97.  Che ami la buona cucina.  Che sappia cucinare (non mandatorio, tanto ci penso io).  Che apparecchi e sparecchi (ai piatti ci penso io).  Che sopporti un continuo cantericcio della sottoscritta.  Che ami la gente che dopo aver blaterato per ore dimentichi di cosa stesse blaterando.  Che ami le serie tv ma non mi giudichi perché non guardo GoT (...sì, lo so, sacrilegio).  Che sia dolce, ma non troppo.  Che ami le sorprese, perché sono tremenda.  Che abbia un'aria distinta, quel certo-non-so-che di Uomo vissuto, ma che mantenga quella certa ingenuità, integrità, non lo so.  Che ami una scema capace di rovinare tutto in cinque minuti per inezie.  Che ami me, per come sono. 
Insomma, datemi un Colin Firth nel primo "Bridget Jones" e non parliamone più!